Scissione Encal Inpal
7 Set 2017
0 Commenti

Scissione Encal Inpal

E’ stato pubblicato presso il seguente link  il progetto di scissione e i suoi allegati ai sensi dell’ artt. 2506-bis, ultimo comma.

 

Inail. Mesotelioma non professionale: nuovo modello
4 Ott 2016

Inail. Mesotelioma non professionale: nuovo modello

L’Inail con la circolare n. 33 del 9 settembre 2016 comunica la nuova modulistica da utilizzare per richiedere la prestazione spettante ai malati di mesotelioma non professionale, per il triennio 2015-2017.

Le novità del nuovo modulo riguardano le informazioni che l’interessato deve fornire alla sede Inail per accedere alla prestazione.  Nello specifico si evidenzia che , sebbene sono rimaste invariate le informazioni per dimostrare l’esposizione familiare, per quella ambientale si dovranno indicare, invece, i periodi di residenza in Italia, e inoltre eventuali altre informazioni, sull’esposizione.

Pertanto non sarà più richiesto, come in precedenza, indicare obbligatoriamente il luogo di residenza/abitazione in immobile con presenza di amianto e/o il luogo di residenza/abitazione in immobile sito in prossimità di azienda che abbia utilizzato amianto nelle lavorazioni.

Considerazioni che si applicano anche per le prestazioni agli eredi di malati di mesotelioma non professionale.

I nuovi moduli (Mod. 190 new e Mod. 190/E new), che sostituiscono quelli precedenti, dovranno essere utilizzati dagli interessati e loro eredi, dal 10 settembre 2016 (giorno seguente a quello di pubblicazione della circolare).  Precisa infine l’Inail che le disposizioni si applicano alle istanze future, alle fattispecie in istruttoria e a quelle per le quali sono in atto controversie amministrative o giudiziarie o, comunque, non prescritte o decise con sentenza passata in giudicato, nonché a quelle eventualmente respinte a causa della mancata indicazione del luogo di residenza/abitazione in immobile con presenza di amianto e/o del luogo di residenza/abitazione in immobile sito in prossimità di azienda che abbia utilizzato amianto nelle lavorazioni. Tali istanze dovranno essere riesaminate d’ufficio dalle Sedi competenti e conseguentemente accolte.

Invalidi civili: congedo per cure
28 Set 2016

Invalidi civili: congedo per cure

Le lavoratrici e i lavoratori invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, annualmente, ne possono fruire anche in maniera frazionata per un periodo non superiore a trenta giorni.

Invalidi civili

Sono interessati tutti coloro che sono affetti da uno stato morboso, anche oncologico, che richiede cure o terapie tali da impedire temporaneamente lo svolgimento dell’attività lavorativa.
Il congedo è concesso dal datore di lavoro, previa domanda del lavoratore, con la richiesta del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o appartenente a una struttura sanitaria pubblica, dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta.

Tuttavia il lavoratore è tenuto a documentare, in maniera idonea, l’avvenuta sottoposizione alle cure. In caso di trattamenti terapeutici che siano continuativi, la documentazione che giustifica l’assenza può essere cumulativa.
Questa possibilità, è espressamente regolamentata dall’art. 7 del D.Lgs. 119/11.
Inoltre, la legge definisce che durante questo congedo il lavoratore dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. Ad avviso del Ministero del lavoro questo trattamento economico è a carico del datore di lavoro e non dell’Inps, anche se equiparato alla condizione di malattia.
Per  un utilizzo effettivo di questo congedo, particolare attenzione dovrà essere posta ai contratti di lavoro, con riferimento alla disciplina attualmente vigente e al trattamento economico spettante.
L’assenza per congedo, per esplicita disposizione normativa, non concorre alla determinazione del periodo di comporto, stabilito dai CCNL.

Pensione ai superstiti, precisazioni Inps su figli studenti.
1 Ago 2016

Pensione ai superstiti, precisazioni Inps su figli studenti.

L’Inps con Messaggio n. 2758/2016 fornisce ulteriori indicazioni in merito alla pensione di reversibilità per figli studenti in considerazione delle numerose richieste di chiarimento pervenute dalle Sedi. Con il sopra citato messaggio sono state fornite precisazioni in merito al periodo di vacatio studii e nel caso di svolgimento di attività lavorativa in seguito della Circolare n. 185 dell’11 novembre 2015. Leggi tutto

Domanda online unificata per la pensione diretta dei dipendenti pubblici e privati.
1 Ago 2016

Domanda online unificata per la pensione diretta dei dipendenti pubblici e privati.

E’ stato unificato il servizio online per la domanda di pensione diretta per dipendenti pubblici e privati (pensione di vecchiaia o anticipata o di anzianità per i casi eccezionali attualmente previsti quali le pensioni in salvaguardia).

Anche i dipendenti pubblici devono inviare all’Inps la domanda di pensione diretta, di vecchiaia e anticipata utilizzando il servizio online “Domanda di Prestazioni Previdenziali: Pensione, Ricostituzione, Ratei ecc.” accessibile dal percorso Servizi OnLine > Accedi ai servizi>Servizi per il Cittadino.

Dopo la compilazione del pannello Anagrafica, l’iscritto alla Gestione dipendenti pubblici può selezionare il tipo pensione (vecchiaia, anticipata, di anzianità per i casi eccezionali attualmente previsti quali le pensioni in salvaguardia) e scegliere la gestione e il fondo di appartenenza.

Devono inoltre essere compilate le dichiarazioni di responsabilità relative:
•ultimo datore di lavoro
•data di cessazione del rapporto di lavoro
•eventuale titolarità di altre prestazioni pensionistiche e/o assistenziali.

Nel caso in cui venga richiesto, unitamente alla pensione, anche l’Assegno al Nucleo Familiare, è necessario indicare il reddito presunto.