Invalidi civili: congedo per cure

28 Set 2016
Notizie
invalidi civili congedo per cure

Le lavoratrici e i lavoratori invalidi civili cui sia stata riconosciuta una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, annualmente, ne possono fruire anche in maniera frazionata per un periodo non superiore a trenta giorni.

Invalidi civili

Sono interessati tutti coloro che sono affetti da uno stato morboso, anche oncologico, che richiede cure o terapie tali da impedire temporaneamente lo svolgimento dell’attività lavorativa.
Il congedo è concesso dal datore di lavoro, previa domanda del lavoratore, con la richiesta del medico convenzionato con il Servizio sanitario nazionale o appartenente a una struttura sanitaria pubblica, dalla quale risulti la necessità della cura in relazione all’infermità invalidante riconosciuta.

Tuttavia il lavoratore è tenuto a documentare, in maniera idonea, l’avvenuta sottoposizione alle cure. In caso di trattamenti terapeutici che siano continuativi, la documentazione che giustifica l’assenza può essere cumulativa.
Questa possibilità, è espressamente regolamentata dall’art. 7 del D.Lgs. 119/11.
Inoltre, la legge definisce che durante questo congedo il lavoratore dipendente ha diritto a percepire il trattamento calcolato secondo il regime economico delle assenze per malattia. Ad avviso del Ministero del lavoro questo trattamento economico è a carico del datore di lavoro e non dell’Inps, anche se equiparato alla condizione di malattia.
Per  un utilizzo effettivo di questo congedo, particolare attenzione dovrà essere posta ai contratti di lavoro, con riferimento alla disciplina attualmente vigente e al trattamento economico spettante.
L’assenza per congedo, per esplicita disposizione normativa, non concorre alla determinazione del periodo di comporto, stabilito dai CCNL.

Scritto da  Salvatore